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Lady Ginevra per Il Narratore – La Locanda Parte 2° -

 

Cavalier Narrante, mio Amico fedele!!

Tengo fede alla mia promessa e Vi invio questo racconto scritto di mio pugno …

Chiudo qui il "Cerchio" con le mie cugine e Vi ringrazio per avermi offerto l’opportunità di giocare con Voi!!!

Ora attendiamo con curiosità estrema il Vostro vero finale della storia!!!

Un inchino e l’Augurio che Voi e i Vostri lettori possiate trascorrere serenamente le prossime festività!!!

Ginevra

 

 

 

 

Guarda la sua immagine riflessa nello specchio. I lunghi

 capelli le ricadono sulle spalle. Il viso d’un candore quasi innaturale,come un manto innevato su cui spiccano due pozze d’acqua cristallina … i suoi occhi … occhi in cui brilla una fiamma … quella fiamma che hanno le donne in attesa curiosa, stupita …  di qualcosa che può riempirla d’amore…

Le labbra rosse, morbide si aprono in un sorriso … è felice … Una felicità serena e inebriante al tempo stesso.

Basta, ora … si volta e va verso l’armadio. Lo apre. Cosa indosserà per lui questa notte….si chiede … con rapidi gesti sposta gli abiti appesi… ma lei sa già cosa indosserà … il suo abito più bello … quello rosso … lo stesso colore dei petali della rosa … la sua rosa. Sorride di nuovo immaginando il suo sguardo quando la vedrà … e lei sarà bellissima … per lui…

- Signora, lasciate che vi aiuti …-

- Grazie Agnese -

Infila l’abito e il contatto con la stoffa leggera è un piccolo brivido …

Si guarda di nuovo allo specchio …

L’abito lungo le fascia il corpo fino ai fianchi … le spalle scoperte … la generosa scollatura evidenzia la morbida pienezza del suo seno leggermente costretto dal busto aderente. Indossa solo un piccolo gioiello … una goccia di rubino appesa ad un sottilissimo filo d’oro …

- Siete bellissima, Signora … sù, sù ora scendete, il signore sta per arrivare! -

- Perfetto …-  si affretta a scendere giù nel salone … il tempo è passato così in fretta e c’è ancora da finire di preparare.

La Grande Notte del solstizio d’inverno, una notte carica di magia … la loro prima notte insieme …

Il tavolo è apparecchiato con cura, le piace non trascurare nulla, neppure il dettaglio più insignificante … il camino è acceso e riscalda la stanza … il cibo delizioso e il vino di ottima annata …

Non resta che attendere lui … quando varcherà quella soglia … e sarà solo suo ….

Ride sommessamente ricordando quando lo vide per la prima volta …

All’inizio aveva timore di lui … comparso così all’improvviso, un pò misterioso, il giorno del Torneo d’Estate. In sella al suo destriero si era fatto largo fra i Cavalieri e giunto di fronte alla tribuna era sceso e si era diretto verso di lei, guardandola fisso negli occhi. Si era inchinato ai suoi piedi e le aveva chiesto di avere la sua benedizione, avrebbe combattuto per lei. Il suo sguardo le aveva penetrato l’anima, due occhi colore del cielo di primavera.

Al braccio il fazzoletto rosso con lo stemma della sua casata, lui aveva battuto tutti gli altri Cavalieri ed alla fine anche il favorito, e le aveva dedicato la vittoria.

Da quel momento lui presenziava ad ogni importante occasione. Lo osservava da lontano mentre con gli altri discorreva degli argomenti più svariati mostrando per ognuno di essi una certa conoscenza … al tempo stesso possedeva un umorismo raffinato … un uomo con il quale la noia non sarebbe mai sopraggiunta …

Notò anche lo sguardo che ogni tanto anche lui le lanciava .. giorno dopo giorno più intenso …

Iniziarono a parlare … ridere insieme … Era da molto tempo che non si sentiva così con un uomo … con il suo amante di un tempo si era tutto consumato in un attimo per lasciare posto solo al dolore … un dolore che aveva scavato solchi profondi … ferite non ancora sanate …

Guarda fuori della finestra … la neve scende in fiocchi leggeri come piccole piume e copre tutto di un manto bianco …

L’uomo entra in silenzio, la cerca con lo sguardo … eccola è lì davanti a lui ora e vorrebbe stringerla, prenderla ora, e consumare quella fiamma che lo divora da mesi … Invece rimane lì in attesa e si nutre della sua vista, i sottili lineamenti del suo profilo mentre guarda fuori la neve cadere, quel gesto così familiare di raccogliersi e capelli con le mani per farli poi ricadere … ecco, si è accorta di lui …

La donna sorride … Chissà da quanto è lì che la guarda – pensa fra sè -  si sente avvampare le guance, le tremano le mani ma lui dolcemente le prende fra le sue e ne sfiora il palmo con le labbra …

- Ginevra … non avere paura … sono qui per amarti ..-

e pronunciando quelle parole si avvicina a lei ….può sentire il suo profumo … intenso, inebriante, di uomo … le tiene strette le mani fra le sue guardandola negli occhi. Lei avverte in se il cambiamento nell’attimo in cui lui l’attrae contro contro il suo corpo e con le labbra le sfiora appena le sue. Quelle labbra morbide … un sapore dolce … sente il suo respiro caldo sul viso e pensa che quest’attimo potrebbe fermarsi lì, per sempre …

- … per amarti …- a quelle parole sussurrate all’orecchio Ginevra non ha più paura … affonda le mani tra i capelli dell’uomo perché non smetta più di baciarla così intensamente … per sentirsi finalmente amata …

 

 

 

E’ così eccitante guardarla mentre si sfila le calze … Serena indossa ormai solo il completino intimo che le ho regalato … pizzo macramè nero che cela appena la sua nudità …

In questa settimana ci siamo incontrati già quattro volte alla locanda di Bice, un appuntamento a cui non smetto mai di pensare durante la giornata. Quel posto ed il mistero della stanza gemella sono diventati un chiodo fisso, lì abbiamo fatto l’amore come non mai!!!  Lei si gira e và verso il grande specchio …. Come??? uno specchio???? Mi alzo di scatto e vado verso la parete di fronte al letto. Fino a ieri lì c’era la stanza gemella ed ora invece c’è una parete a specchio … una strana inquietudine s’impadronisce di me … anche Serena mi guarda stupita … sta per dire qualcosa e capisco che vorrebbe andar via ma la interrompo:

- Sere, tranquilla, vedrai che non succederà nulla, magari stanno facendo dei lavori nell’altra parte della stanza  e l’hanno chiusa con una parete!!! E poi ora siamo in ballo e balliamo!! -

Lei sembra convinta e mi abbraccia … sento la pressione dei suoi seni contro il mio torace e la voglia di lei torna più forte che mai … le tolgo il reggiseno con una sola mano mentre l’altra scivola lungo i suoi fianchi … lei mi spinge verso il letto e la parete a specchio è un ricordo lontano …

 

 

 

ginevra sente che sta per perdere il controllo di se stessa, lui lo

 percepisce e le sorride dolcemente 

- Hai ragione, non tutto e subito, ma soprattutto … non qui!! -

La cena è deliziosa e per tutto il tempo discorrono amabilmente di tutto, si sfiorano con gli occhi, presagendo ciò che verrà dopo … l’intesa fra loro è perfetta, come se esistesse da sempre.

Il tempo scorre veloce, fuori la neve continua a cadere, ha ormai coperto tutto col suo manto bianco. Ginevra disegna sul vetro appannato con le dita …  al di là di quel vetro c’è il gelo mentre nella stanza il fuoco è acceso …

- Andiamo adesso …-

Ginevra si volta e lui è li ad un passo …

- Dovrai fidarti di me, lo riconosci questo? – si sbottona la camicia, avvolto attorno al collo c’è il fazzoletto rosso con lo stemma che lei gli aveva donato e legato al suo braccio il giorno del torneo …

-… da quel primo giorno l’ho portato sempre con me, come un talismano, un pegno d’amore …-

Ginevra sorride mentre lui la bacia dolcemente …

- Ora ti benderò gli occhi ma tu non devi temere, te lo giuro, non ti pentirai di aver giocato, Ginevra, perché sarà un gioco che ti piacerà, ne sono certo, devi solo aver fiducia e non fare domande. -

Mille sentimenti si affollano nella mente della donna … potrebbe commettere un errore a fidarsi di lui, infondo lo conosce così poco … lo guarda negli occhi, occhi misteriosamente diventati neri e caldi, rassicuranti, occhi in cui ci si può tuffare … è più forte il desiderio, la curiosità di andare in fondo al gioco …

Lui le posa sugli occhi il fazzoletto e lo lega dietro alla nuca, profuma di lui, della sua pelle … Ginevra si sente come inebriata da quel profumo mentre l’uomo dietro di lei la stringe a se e la bacia sul collo …

- Andiamo, lasciati guidare da me .. -

Le depone sulle spalle il mantello di pelliccia e le copre il capo con il cappuccio, poi escono. Salgono su una carrozza ed inizia il viaggio, in silenzio. Il cocchiere sa dove andare perché lui non ha dato nessun ordine. Impossibile capire la direzione tentando di memorizzare le svolte, salite,  le discese, ed anche il senso del tempo è come alterato. Lui le tiene la mano per rassicurarla.

La carrozza si ferma e l’uomo esce per primo per aiutarla a scendere. E’ molto freddo, il mare deve essere vicino, si sente il profumo e il suono delle onde …

- Posso ..? -

- No, non ancora, manca poco ormai … hai paura? -

- No.-

Pochi passi e l’uomo si ferma, lo sente bussare ad un portone.

- Buonasera signori …-

una voce di donna … non sembra sorpresa di vedere un uomo ed una donna bendata!! Non dice altro. I due entrano e salgono una rampa di scale, poi un’altra,

- Ecco, ci siamo quasi …- percorrono un lungo corridoio, i passi attutiti da un soffice tappeto…..

 

Serena affonda le unghie nella mia schiena e mi circonda i fianchi con le gambe .. un nuovo, lungo orgasmo ci travolge, non può fare a meno di urlare il suo piacere e la cosa aggiunge soddisfazione al mio Ego, appagato in anima e corpo …

- Non avevo mai provato prima un piacere così intenso … sembrava non finire mai … sarà la magia di questa notte …- dice Serena con un sospiro

 - Che magia! -

- Il Solstizio d’Inverno. Molte sono le leggende e i riti legati a questa notte … una notte in cui tutto può accadere …-

- Non credo a queste scemenze!! – ridiamo insieme, adesso la nostra intesa è perfetta … la bacio ancora ed è come se nell’oscurità della stanza si fosse accesa una luce …

- Che cavolo ??? …-

Non è solo un’impressione, davvero una luce si è accesa!!  Ciò che è ancora più strano è che è sparita la parete a specchio ed è ricomparsa la stanza gemella, illuminata dalla luce di sette candele. Con uno scatto vado verso la stanza e mi fermo giusto in tempo … la parete a specchio non c’è più ma al suo posto c’è una parete di vetro spesso. La spavalderia di prima è scomparsa ed un senso di inquietudine si fa sempre più presente dentro di me. Serena osserva tutto a bocca aperta … non riesce quasi a parlare per la paura. Torno vicino a lei.

- Dai Sere, stai tranquilla, sarà uno scherzo, Bice ci aveva avvertito che qualcosa sarebbe potuto accadere in quella stanza … vediamo …-

Si apre la porta ed entrano due persone. La luce delle candele è abbastanza forte … il primo è un uomo e guida per mano un’altra persona con un lungo mantello  e cappuccio in testa. Sono vestiti in modo strano, magari sono stati ad una festa mascherata a tema cappa e spada. L’uomo toglie il lungo mantello all’altra persona … una donna … bendata!!!! Anche lei è vestita in abito d’epoca colore rosso vivo, i capelli neri raccolti sulla nuca … Non so cosa fare, penso che se dovesse accadere qualcosa di spiacevole romperò il vetro con una sedia!!!

L’uomo invece bacia dolcemente la donna che adesso mi da le spalle e le toglie il fazzoletto rosso che le benda gli occhi … lei risponde al suo abbraccio ed al bacio…. Dunque sono amanti … mi rilasso un pò … Parlano fra loro ma non riesco a sentire, evidentemente il vetro è spesso e attutisce i suoni.

La donna si volta, si avvicina alla parete … sembra guardare proprio nella mia direzione … mi alzo e mi avvicino al vetro … lei alza un braccio e poggia la mano alla parete … adesso la vedo bene in viso … O mio Dio!!!!!!!!

 

 Che strano posto, pensa Ginevra …  e quella grande parete a

 specchio rende tutto ancora più insolito … con la mano ne accarezza la superficie e lo specchio le rimanda l’immagine di se stessa

- Ora sei pronta per sentirti viva … di nuovo donna …- Alle sue spalle lui si avvicina e le cinge la vita, lei si abbandona a quel corpo e freme al contatto delle sue labbra calde sul suo collo.

- Ginevra … adesso voglio amarti … adesso e per sempre,  amore mio …-

La stringe più forte a se … le mani sui suoi fianchi, poi su, sui suoi seni … Ginevra sente un calore sempre più forte e il suo ventre pulsare di desiderio …

Gli abiti in breve tempo sono a terra … Lui la prende in braccio e la depone delicatamente sul letto … si guardano, nudi, senza pudore ed ognuno si nutre del desiderio dell’altro … una sottile tortura che accresce sempre di più la voglia di annullarsi in un unico immenso piacere. Mani scorrono lungo i loro corpi, si toccano, accarezzano …

Ora Ginevra si sente libera di lasciarsi andare e senza timore prende in mano le redini del gioco … come una splendida amazzone si pone sopra il suo uomo disteso e si lascia penetrare …

- Ginevra …-  fra il sorpreso e il compiaciuto lui la asseconda carezzandole i fianchi … i suoi lunghi capelli sul suo petto e i suoi seni grandi a portata delle sue labbra avide …..

 

La testa inizia a girarmi all’impazzata … quella donna, quel viso, quel corpo, tormento di tante notti … è la mia Ginevra!!!!  La prima volta che la vidi ero un ragazzo, fu un sogno ad occhi aperti, così vivido che ne ricordai per sempre i particolari, e poi via nel corso degli anni ogni notte lo stesso sogno, lo stesso viso ed il suo nome: Ginevra.  Adesso quel sogno è divenuto forse reale???

Ma la cosa ancor più sconcertante è che conosco molto bene anche l’uomo … sono IO!!!

Serena mi si avvicina sconvolta

- Mio Dio, ma cosa sta succedendo? Quell’uomo … sei tu!!! -

Non so cosa risponderle e torno a guardare la scena … ora sono nudi e stanno facendo l’amore, lei è sopra di lui … di ME!!! … No … No, lei è solo mia!!!

Corro come un pazzo verso la parete ed inizio a battere i pugni con tutta la forza possibile

- Ginevra!!! Ginevra!!! NO!! -

Serena ora è terrorizzata

- Ma cosa stai facendo??? Vieni via!! Andiamo via! -

- No, lei è mia, solo mia! .. Ginevra!!!! Ginevra!!! -

Sto urlando come un pazzo … le mani mi fanno male …

- Ginevra!!! NO! –

La donna si ferma di colpo … le sembra di aver udito qualcuno chiamare il suo nome … una voce lontana, molto lontana …

- Ginevra, cosa succede? –

- Mi chiama qualcuno …-

- Ma no, cosa dici … qui ci siamo solo io e te … vieni amore …-

- Ginevra!!! Ginevra!!! NO!! -

- L’hai sentito anche tu???? -

- No, non ho sentito nulla, dai, è solo un’impressione, magari sei confusa …-

- Viene dallo specchio!!! Ne sono certa! -

Scende dal letto e si avvicina alla parete 

Sì, mi ha sentito!!! Si avvicina alla parete!!!

- Ginevra, sono qui, dietro il vetro!!! riesci a sentirmi???  Ginevra!!!! -

 

 

Ginevra avvicina l’orecchio alla parete … si, sente una voce

 che la chiama …

- Chi sei?? Cosa vuoi da me??? -

Adesso inizia a vedere una sagoma sempre più nitida … è un uomo … o mio Dio!!! Si volta verso il letto, il suo uomo la guarda sorpreso, al di là del vetro c’è un altro lui!!! Due uomini identici … che scherzo è questo??

- Amore, sono io!!! E’ una vita che ti aspetto … non andare, vieni da me!!! -

- Oddio, ma che senso ha tutto questo???? –

Presa da un atavico desiderio chiude gli occhi ed appoggia le labbra sulla superficie dello specchio … lui dall’altra parte risponde a quel bacio con tutto se stesso e il suo amore di sempre …

La superficie da fredda diventa sempre più calda, quasi liquida … Ora non solo le loro labbra ma tutto il loro corpo aderisce alla parete in quello strano abbraccio … L’energia si sente più forte, come passasse dall’uno all’altra attraverso la parete che si fa sempre più sottile, sempre più sottile fino a sciogliersi completamente … Infine l’abbraccio è reale … le loro bocche sono unite come i loro corpi ed intorno a loro tutto si dissolve … la stanza, i loro amanti, come nebbia che si dirada via via fino a sparire al sole …

Solo adesso Ginevra riconosce il suo uomo, colui che ha sempre cercato nel tempo …  e lui la sua Ginevra, la donna dei suoi sogni finalmente divenuta realtà. Fanno l’amore con forza e con dolcezza, in uno spazio senza tempo in cui il passato si è incontrato col presente e corre veloce verso l’ultimo grande amplesso, un piacere immenso che sembra non finire mai … come se un gigantesco lampo attraversasse  le loro menti e i loro corpi fino al totale stordimento.

L’orgasmo li coglie entrambi, e li trascina in un vortice di sensazioni mai provate prima …

- Mio Dio – il cuore batte così forte da balzare fuori dal petto …

- Mi sento morire … ma se morire è così, vorrei morire ogni attimo della mia vita  … –  è l’ultimo pensiero prima di perdere completamente la percezione di tutto e volare via …..

 

 

Non saprei dire quanto tempo sia passato … mi sento come dopo una grande sbornia, completamente stordito. Ad occhi chiusi muovo un braccio e mi rendo conto di essere disteso su un letto. Apro piano piano gli occhi … sono ancora lì, nella stanza, nudo. Mi alzo a sedere. Mi sento tutto indolenzito come se avessi lottato, le mani dolenti.

- Ginevra??? -

Nessuno risponde. Mi volto verso la parete a specchio … mi avvicino, allungo il braccio … la parete non c’è più, tutto è tornato come prima, c’è la stanza gemella, perfettamente in ordine … niente candele, niente di tutto ciò che ho visto e sentito la sera prima … ma era davvero la sera prima?? Che ora è? quanto tempo è trascorso? non sono più sicuro di nulla … A questo punto non so neppure se tutto sia accaduto davvero o se sia stato solo un sogno.

- Signore ha bisogno di qualcosa? -

Mi copro con il lenzuolo mentre faccio cenno a Bice, la locandiera, di entrare

- Serena, la signora che era con me dov’è? -

Bice ridacchia sotto i baffi

- E’ andata via, mi ha detto di dirle che doveva prendere un aereo e non voleva svegliarla … sa, stanotte forse era molto stanco, ha dormito tutto il tempo e la signora Serena non ha voluto svegliarla ..-

- Grazie Bice, ora vado anch’io-

- Arrivederci, allora -

- No, Bice, scenderò a saldare il conto, non credo che tornerò più, grazie di tutto, siamo stati benissimo! -

- Come volete, noi siamo sempre qui, per servirla ….-

Mi vesto con indolenza … dunque ero qui con Sere e poi mi sono addormentato come un cretino … allora ho solo sognato tutto … Ripenso a Ginevra, ai suoi occhi, le sue labbra morbide … il corpo che ha accolto il mio desiderio e mi ha ridato piacere … tutto un sogno?? …

Una profonda tristezza si impadronisce di me … svuotato prendo le ultime cose e vado verso la porta … Ancora un attimo … torno indietro,  nella stanza gemella. Per terra, accanto al letto vedo qualcosa di rosso …  l’afferro, lo porto alle labbra,  … lo stemma di Ginevra!! … il fazzoletto che bendava i suoi occhi!!

La Notte del Solstizio … Notte Magica … Notte in cui tutto può accadere …

Ora lo so, è stata mia … anche se solo per un istante … un istante che riempirà tutto il resto della la mia vita …

 

 

   Lady Ginevra e Il Narratore

Augurano un Felice Anno Nuovo

 

 

 

 

~ di Il Narratore on 30 Dicembre 2009. Tagged: , , , , , , , , , , ,

9 Risposte to “Lady Ginevra per Il Narratore – La Locanda Parte 2° -”

  1. Vengo volutamente a “primo d’anno” già passato per augurarVi per tutto il resto dell’anno e degli anni a venire che i Vostri desideri si possano tutti realizzare!!!E se non tutti almeno in gran parte!!!Un abbraccio …Ginevra :-) )tiscali dice FINII … ed ora tocca a Voi!!

    IL NARRATORE PER MILADY.

    Tiscali si sbaglia!

    Voi siete “senza fine”, Milady. Come le favole. :-)

    E per quanto riguarda il Vostro Augurio altrettanto “infinito” …….io…speriamo che “ce la faccio”!!! :-) ))

  2. stupende le tue rappresentazioni erotiche tra il raffinato e il boccaccesco Bukowskiano.

    IL NARRATORE PER GIOVANNI P.

    Grazie! E molto “raffinato” anche il tuo apprezzamento! :-)

    Ma diamo anche a Milady quel che è di Milady!!!!!

  3. :-) )) ” nonostante tutto” :-) ))Sai narratore che non sono riuscita a fare gli auguri a nessuno? Visto che…due anni fa è stato un disastro perchè” anno bisesto, anno funesto”…considerato che… l’anno appena trascorso non era bisestile ma è andato peggio :-( direi che vado controcorrente e non li faccio…che sia la volta buona che girerà bene? :-) Un sorriso…

    IL NARRATORE PER GIOVANNA.

    Girerà, vedrai che girerà!

    E gireranno, anche!!!! :-) )))

  4. Passata per l’aperitivo ( un Americano per me!) eccomi qui ad augurarti che i desideri più inconfessabili diventino realtà. ;-) Kuki

    IL NARRATORE PER KUKI.

    Quelli inconfessabili lo sono già! E adesso sto procedendo “oltre”! :-) )

  5. La mia curiosità aumenta…tienimi informata, please….;-)

    IL NARRATORE PER KUKI.

    Sei proprio certa di voler essere informata “su tutto”? :-) )

  6. Certo che sì…se mi hai letto conosci il mio lato oscuro…;-)

    IL NARRATORE PER KUKI.

    E’ proprio perché lo conosco che in fondo non lo trovo “tanto oscuro”! :-)

    Troverò un modo per parlartene!!!

  7. Non vedo l’ora mio caro Narratore….

    IL NARRATORE PER KUKI.

    Mi pare giusto! :-)

  8. Ecco la Befana!! :-D DDD

    IL NARRATORE PER NENET.

    Ecco! Mi mancava!!!! :-) )))))))))

  9. buon anno al narratore e a lady!spiccata fantasia eh? ^-*Che il nuovo anno sia ricco di sorprese e gioia come nella storia da voi raccontata

    PS: ho avuto un pò di coraggio narratore…

    IL NARRATORE PER DOLCEINQUIETUDINE.

    Grazie! Auguro “le stesse cose” anche a te!! :-)

    E comunque è vero! Hai avuto un coraggio da leonessa!!!

    Verrò a ringraziarti da te per quello “splendido regalo”. :-)